
Ai fini di comprendere la qualità del comfort ambientale che si determinerà in uno specifico ambito, operazione complessa ma che rientra nelle più moderne strategie e metodologie della progettazione ambientale, risulta utile elaborare uno specifico bilancio energetico. Attraverso tali metodologie di supporto alla progettazione ambientale è possibile ad esempio ottenere informazioni circa le specifiche caratteristiche microclimatiche che si andranno a determinare (se applicate in riferimento al progetto) in uno spazio urbano, in una piazza, in un ambito di un parco, in un qualsiasi spazio aperto progettato. …leggi

Domenico D’Olimpio “environment flux”; 2001
Ai fini di progettare edifici ecoefficienti, in grado di utilizzare i flussi ambientali esterni, con particolare riferimento al soleggiamento ed alla ventilazione, per autodeterminare nei propri spazi interni delle condizioni ambientali che si discostino il meno possibile da ottimali condizioni di comfort ambientale, minimizzando la dipendenza dai sistemi impiantistici, risulta importante saper comprendere la dinamica solare e valutarne le caratteristiche. Ciò risulta utile ai fini si conoscere, ad esempio, la quantità di radiazione solare che inciderà sulle facciate degli edifici di progetto, in grado di riscaldare l’involucro edilizio e di interagire direttamente con lo spazio abitato entrando in ambiente dalle aperture vetrate, dando quindi luogo ad un carico termico interno, utile in fase invernale, da limitare in fase estiva. …leggi
Un modello di “città compatta”, oltre a possedere specifici requisiti morfologici, organizzativi, di accorpamento e sovrapposizione funzionale, deve prevedere adeguati criteri e strategie di controllo microclimatico per la definizione di adeguate condizioni di comfort e fruibilità degli spazi intermedi.
Gli spazi “in between city” interstiziali negli ambiti costruiti, si differenziano nelle loro condizioni ambientali all’interno di una stessa area urbana, in funzione delle caratteristiche dispositive ed organizzative dell’edificato e delle caratteristiche fisico-costitutive dell’assetto costruito locale, proprio di specifici settori urbani. …leggi
Attualmente i grandi impianti industriali inquinanti stanno scomparendo dagli ambienti urbani, in conseguenza di una opportuna delocalizzazione; gli impianti fognanti e di smaltimento rifiuti sono molto più efficienti di quelli delle città nella prima parte del XX secolo, nonché sono mutate, rispetto a queste ultime, le condizioni di organizzazione sociale, funzionale e gestionale. Tutto ciò consente di non considerare più come un pericolo, al contrario di quanto accadeva precedentemente, il modello urbano ad alta densità. …leggi
La ricerca tecnologica, sperimentando l’attuazione della conversione fotovoltaica con materiali differenti dal tradizionale silicio, nell’obiettivo di individuare soluzioni e tecnologie caratterizzate da un rendimento di conversione sempre maggiore e quindi da una sempre maggiore efficienza energetica, ha portato alla realizzazione di nuove celle fotovoltaiche dette a multi-giunzione e basate sull’utilizzazione di materiali differenti dal tradizionale silicio, nonché caratterizzate da una elevatissima efficienza, superiore al 30%. Tali valori nell’efficienza di conversione finora sono stati irraggiungibili anche attraverso l’utilizzazione delle tecnologie maggiormente avanzate ed efficienti, quali ad esempio quella della eterogiunzione (vedere l’articolo “Fotovoltaico ad alta efficienza: la tecnologia dell’eterogiunzione”). …leggi