Sin dagli anni ‘20-30 alcune pionieristiche correnti architettonico-culturali si delineavano attraverso i progetti di architetti come F.L. Wright e L. Mies van der Rohe, che recepivano la necessità di riformulare il rapporto tra naturale ed artificiale stabilendone le connessioni ed i limiti di reciproca separazione e/o integrazione. …leggi
La “natura nelle città anziché le città della natura”, (vedere anche l’articolo “La Riformulazione del Rapporto tra Naturale e Artificiale per una nuova Architettura”; aprile 2009), concetto verso il quale è attualmente indirizzata parte della contemporanea sperimentazione progettuale, assume e contempla anche ipotesi di forte concentrazione dell’habitat, congruente da un lato con un uso efficiente della risorsa suolo, dall’altro con le attuali istanze di organizzazione, densità abitativa, modalità di fruizione, ecc., proprie delle nostre città metropolitane. …leggi
Tra le possibili configurazioni dei cosiddetti “camini del vento”, o “torri del vento”, (vedere articoli di marzo 2009 “Strategie per il controllo della ventilazione: Sistemi di estrazione dell’aria” e “Strategie per il controllo della ventilazione …leggi
Attraverso specifiche strategie di configurazione, dimensionamento e posizionamento delle aperture esterne degli edifici, ovvero delle finestrature, è possibile incentivare la ventilazione naturale degli ambienti ed attuare strategie di raffrescameto passivo degli spazi confinati. …leggi